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Guerra

Le Nazioni Unite hanno un problema (e lo dimostra la guerra in Siria)

Le Nazioni Unite hanno approvato una risoluzione con cui chiedono una tregua di 30 giorni un tutta la Siria. Per essere approvata aveva bisogno del voto unanime dei membri del Consiglio di Sicurezza, in particolare della Russia, che ha sempre...

Le Nazioni Unite hanno approvato una risoluzione con cui chiedono una tregua di 30 giorni un tutta la Siria. Per essere approvata aveva bisogno del voto unanime dei membri del Consiglio di Sicurezza, in particolare della Russia, che ha sempre negato il semaforo verde per le bozze che non prevedevano garanzie sulla lotta al terrorismo. Le parole di Lavrov, riportate dall’agenzia russa Tass un giorno prima dell’approvazione, erano state chiare. “Affinché la risoluzione sia efficace, e siamo pronti a negoziare un tale testo, abbiamo avanzato un principio che consentirà al cessate il fuoco di diventare reale e basato sulle garanzie di tutti coloro che si trovano all’interno della Ghouta orientale e oltre Ghouta orientale”. “Quindi, a meno che gli americani e i loro alleati non siano guidati dal desiderio di offuscare l’atmosfera e creare ulteriori scuse per sostenere la loro idea di rovesciare il governo in Siria, e siano invece guidati dalla preoccupazione per la situazione umanitaria nella Ghouta orientale, c’è ogni opportunità per l’accordo da raggiungere “, ha aggiunto Lavrov.

L’accordo è stato raggiunto tardi e senza un grande valore pratico: inutile negarlo. La risoluzione prevede innanzitutto un cessate-il-fuoco che vale per tutta la Siria, che nessuno sembra intenzionato a rispettare. Non lo sono pronti a rispettare gli jihadisti, non è pronto a rispettarlo il governo di Damasco e non sembrano intenzionati a farlo rispettare neanche gli “attori esterni” coinvolti nella guerra siriana, in primis la Turchia, che ha già annunciato di proseguire la sua guerra contro i curdi dell’Ypg. Inoltre, la risoluzione, prevedendo (giustamente) un nulla osta per gli attacchi contro Isis e al-Qaeda , di fatto autorizza gli attacchi del governo ovunque ritenga che siano annidati i membri di queste organizzazioni. Se a Ghouta Est i terroristi attaccano con i razzi i civili a Damasco, e questi gruppi sono affiliati alle sigle del terrorismo islamico, sostanzialmente non ci sarà motivo per fermare gli attacchi delle forze governative. Cosa che infatti sta accadendo già in queste ore.





Da un punto di vista generale, questa risoluzione è l’ennesima prova di una totale inefficienza delle Nazioni Unite, ormai diventate un carrozzone senza alcuna capacità di dettare una linea politica valida per tutti e super partes. A questa incapacità di essere autonoma, dettata dal diritto di veto come emblema non del compromesso, ma dello stallo, si aggiunge l’assoluta incapacità di agire. Lo Statuto dell’organizzazione impone all’articolo 1 il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale e la messa in atto di soluzioni efficaci e collettive a questo scopo. Mai successo in questi anni di guerra.

La guerra allo Stato islamico ha dimostrato, senza ombra di dubbio, che l’Onu ha fallito nel suo stesso scopo cardine. Cosa può essere considerato più di una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale un esercito di miliziani, mercenari e terroristi fondato su un’ideologia sanguinaria che devasta intere comunità e si dedica alle nefandezze viste in questi anni? Lo Stato islamico ha rappresentato per anni l’orrore per cui doveva essere valsa la pena di aver creato le Nazioni Unite. Eppure, a parte qualche risoluzione, ogni Stato ha pensato fondamentalmente a evitare di far intervenire gli altri, decidendo che quella guerra doveva essere una guerra mondiale dipinta con altri colori. E non sembra che il Palazzo di Vetro si sia impegnato troppo per fermare i suoi stessi Stati membri che sostenevano le forze terroristiche e ribelli per muovere guerra a Damasco e a Baghdad. 

Quando si legge che l’Onu approva una risoluzione per la tregua di 30 giorni in Siria, non vuol dire che l’Onu ha ottenuto un successo. Vuol dire che l’Onu ha fallito ed è inutile anche che si proclami garante di una pace che non è stata mai capace di neanche di pensare. Nel momento in cui ha lasciato che Daesh distruggesse due Paesi del Medio Oriente senza far intervenire i caschi blu neanche di fronte agli eccidi perpetrati dalle bande criminali del Califfato, è inutile anche che adesso si impegnino per Ghouta est. Dovevano impegnarsi prima, quando Ghouta è stata presa in ostaggio dai terroristi. Così come quando lo è stata tutta la Siria ed è iniziata questa guerra orrenda. Doveva intervenire per evitare che si mettesse in pericolo la popolazione civile, a prescindere da chi fosse l’artefice del bombardamento. Avrebbero dovuto farlo in tante occasione, e non l’hanno fatto, piegati da logiche che nulla hanno a che fare con il bene superiore di un popolo. Ora è tardi, troppo tardi. E la tregua, che non ci sarà mai, sarà solo l’ennesima occasione per dimostrare il fallimento di un sistema, quello Onu, che non ha più motivo di esistere per come lo conosciamo.

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