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Politica

Alta tensione tra Egitto e sauditi

Tra Egitto e Arabia Saudita è scontro aperto dopo il recente voto all’Onu sulla guerra in Siria, dove la diplomazia egiziana ha votato a favore della risoluzione proposta dalla Russia insieme a Venezuela e Cina. È la prima crisi diplomatica...

Tra Egitto e Arabia Saudita è scontro aperto dopo il recente voto all’Onu sulla guerra in Siria, dove la diplomazia egiziana ha votato a favore della risoluzione proposta dalla Russia insieme a Venezuela e Cina. È la prima crisi diplomatica tra i due Paesi da quando il generale Abdel Fattah al-Sisi è capo del governo.LEGGI ANCHE: Le forze speciali russe in EgittoRyad è inferocita con al-Sisi per questa presa di posizione che legittima, de facto, l’intervento russo a fianco del governo di Bashar al-Assad, laddove invece i sauditi sono sponsor e finanziatori delle fazioni ribelli – “moderate” e non – insieme a Qatar, Turchia e Stati Uniti.Secondo i sauditi, infatti, il presidente siriano Bashar al-Assad deve essere rimosso affinché la guerra civile siriana possa giungere al termine. L’Egitto sostiene altresì una soluzione politica che escluda da qualsiasi trattativa gli islamisti fedeli a Ryad, nonostante abbia votato a favore anche della risoluzione proposta dalla Francia e supportata dalla coalizione occidentale, che chiedeva la fine di tutti i bombardamenti aerei ad Aleppo da parte della Russia e del governo siriano.L’ambasciatore saudita presso le Nazioni Unite, commentando l’esito della votazione, ha parlato di una presa di posizione “dolorosa” da parte del Cairo: una dichiarazione apparsa su tutte le prime pagine dei giornali egiziani, mentre su twitter l’hashtag #EgyptVotesInFavourOfRussia è stato uno dei gettonati e di tendenza nel mondo arabo.Le reazioni da parte di Ryad non si sono fatte attendere, con il Ministro del Petrolio che ha minacciato persino di sospendere gli aiuti all’Egitto, e con l’ambasciatore saudita a Il Cairo che ha lasciato in fretta e furia la capitale per un emblematico viaggio di tre giorni, alimentando le voci sulle tensioni tra i due Paesi alleati.LEGGI ANCHE: L’islam in Egitto. Quale futuro?Le fibrillazioni sono aumentate ulteriormente quando la società saudita Aramco ha annunciato di aver sospeso le sue forniture di petrolio in Egitto, nonostante gli accordi pattuiti che prevedono l’esportazione di 700 mila tonnellate di “oro nero” nel paese mediorientale, ogni mese per i prossimi cinque anni.Tutto questo ha indotto il generale al-Sisi a rilasciare, nella giornata di domenica, una lunga intervista sui media egiziani in cui parla anche dei rapporti con i Paesi del Golfo e in particolare con l’Arabia Saudtia.Al-Sisi ha negato l’esistenza di qualsiasi tipo di tensione con Re Salman dopo la votazione sulla risoluzione russa al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, aggiungendo che “le relazioni bilaterali tra l’Egitto e l’Arabia Saudita sono piuttosto solide e che la questione è stata ingigantita in modo spropositato dai media e dai social network”.Per quanto concerne il voto favorevole ad entrambe le risoluzioni “rivali” sulla Siria, Al-Sisi ha sottolineato che non si tratta di una contraddizione, ma ha piuttosto sottolineato gli elementi comuni presenti nei due documenti, tra cui l’immediato cessate il fuoco che avrebbe permesso l’accesso degli aiuti umanitari al popolo siriano.Tensioni anticheCome rileva l’analista egiziano Omar Ashour, in alcune dichiarazioni riportate anche dal Jerusalem Post, “le tensioni tra i due Paesi si sono accumulate nel tempo. L’Egitto vede nella sopravvivenza di Bashar al-Assad un tassello fondamentale per il mantenimento dello status quo, mentre l’Arabia Saudita vede nel trionfo di Assad una vittoria di Iran ed Hezbollah”.Il ruolo dei servizi segretiIndicativa, inoltre, la notizia riportata dall’agenzia di stampa siriana Sana: pochi giorni fa il capo dei servizi segreti siriani Ali Mamluk ha incontrato, su preciso invito, alcuni funzionari del governo egiziano al Cairo, tra cui il capo dell’intelligence, Khaled Fawzy. Le due parti hanno convenuto sull’importanza di coordinare visioni politiche comuni e accrescere la cooperazione nella lotta al terrorismo.cristiani_sotto_tiroNonostante le rassicurazioni del presidente egiziano, è evidente che in merito alla crisi siriana le visioni tra Egitto ed Arabia Saudita siano discordanti. Opinioni diversi anche sulla guerra in Yemen, dove il generale al-Sisi ha sempre espresso le sue perplessità rispetto all’intervento militare di sauditi e alleati. Nel frattempo il presidente egiziano guarda ad est e rafforza la sua partnership con i russi. E il voto all’Onu è un chiaro segnale in questo senso.





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