Skip to content
Politica

Una base russa in Egitto nel 2019?

La Russia è sempre più vicina all’Egitto. Nelle prossime settimane, paracadutisti russi raggiungeranno Il Cairo per un’esercitazione militare che prevede l’utilizzo di “nuove attrezzature progettate specificatamente per regioni con clima desertico”.LEGGI ANCHE: L’Egitto è nel mirinoSecondo quanto riporta l’agenzia Nova,...

La Russia è sempre più vicina all’Egitto. Nelle prossime settimane, paracadutisti russi raggiungeranno Il Cairo per un’esercitazione militare che prevede l’utilizzo di “nuove attrezzature progettate specificatamente per regioni con clima desertico”.LEGGI ANCHE: L’Egitto è nel mirinoSecondo quanto riporta l’agenzia Nova, la Russia starebbe inoltre negoziando con l’Egitto il noleggio di strutture. Tra queste ci sarebbe pure l’ex base aerea sovietica nella città egiziana di Sidi Barrani. Una base strategica, a pochi chilometri da Mediterraneo e dal confine con la Libia.Nel caso di successo dei negoziati, la presenza militare russa dovrebbe essere ristabilita nel 2019, secondo quanto riferito da alcune fonti diplomatiche e militari del quotidiano russo Izvestija.”I negoziati per la partecipazione della Russia al ripristino delle strutture militari egiziane sulla costa mediterranea nella regione di Sidi Barrani sono un discreto successo. Se ci sarà accordo sui termini e le condizioni di entrambe le parti, già nel 2019 la base potrebbe avviare le attività. Il Cairo è pronto ad accettare di affittare a Mosca, allo scopo di affrontare le questioni geopolitiche primarie e di soddisfare gli interessi della parte egiziana. Secondo gli accordi raggiunti in questa fase, la Russia fornirà l’attrezzatura marittima. Inoltre, presso la base sarà presente in modo costante un contingente militare russo”, ha riferito la fonte al quotidiano russo.Come è noto, i russi hanno già un porto nel Mediterraneo: quello di Tartous, in Siria. Mosca però, in seguito alla guerra siriana, ha sempre cercato un’alternativa. Già nel 2014, una importante delegazione guidata dal ministro degli Esteri Sergei Lavrov aveva raggiunto il Cairo per sondare questa possibilità. Lavrov in quell’occasione aveva affermato: “Vogliamo avere una presenza nel Mediterraneo perché è importante per la Russia capire ciò che succede lì e per accrescere la nostra posizione”.cristiani_sotto_tiroNel frattempo, secondo quanto riportato Russia Today, il porto di Tartous ospiterà “una base navale russa permanente”. Lo ha reso noto il vice-ministro russo della Difesa, Nikolai Pankov, che ha detto: “Avremo una base navale permanente a Tartous”.





Abbonati e diventa uno di noi

Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Lascia un commento

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto

Perché abbonarsi

Sostieni il giornalismo indipendente

Questo giornale rimarrò libero e accessibile a tutti. Abbonandoti lo sostieni.