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Terrorismo

Così i docenti incitano al terrorismo

La povertà non c’entra. E neanche l’ignoranza. Come sappiamo, i terroristi che il primo luglio scorso hanno assaltato l’Holey Artisan Bakery, nella zona diplomatica di Dacca, in Bangladesh, erano figli di ricche famiglie locali e studiavano in costose scuole private.Ed...

La povertà non c’entra. E neanche l’ignoranza. Come sappiamo, i terroristi che il primo luglio scorso hanno assaltato l’Holey Artisan Bakery, nella zona diplomatica di Dacca, in Bangladesh, erano figli di ricche famiglie locali e studiavano in costose scuole private.Ed è proprio negli istituti più prestigiosi della capitale che la polizia bengalese sta incentrando le sue indagini. In questi giorni le autorità hanno scoperto decine di docenti che incitavano i propri studenti al terrorismo islamico.Per approfondire: Il Bangladesh tra Isis e al QaedaL’indagine è partita quando le immagini delle telecamere di sorveglianza del ristorante colpito il primo luglio, dove sono morte venti persone, compresi nove nostri connazionali, hanno ripreso Hasnat Karim – ex insegnante della North South University (NSU), una delle più autorevoli della capitale – mentre fumava una sigaretta chiacchierando amichevolmente con i sequestratori.La polizia ha accertato il suo coinvolgimento nell’assalto e ha scoperto che, Nibras Islam – il leader degli attentatori – aveva studiato proprio nell’università dove, fino al 2012, insegnava Hasnat Karim. Ma non solo. Grazie alle indagini, è stata scoperta una vera e propria rete di professori che durante le lezioni “educavano” a combattere gli “infedeli”.Fino ad ora, le autorità hanno smascherato i “predicatori insegnanti” in quattro università private di Dacca, una pubblica di Chittagong e quattro scuole medie inglesi, sempre della capitale. Inoltre, nella biblioteca della NSU, la polizia ha sequestrato diversi libri di propaganda. 





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