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Il bilancio del Pentagono per il 2018

Il Pentagono ha presentato al Congresso degli Stati Uniti la richiesta di bilancio per 639,1 miliardi di dollari che punta ad espandere la Marina, l’Air Force e migliorare la disponibilità militare attraverso una maggiore formazione. È il primo bilancio del...

Il Pentagono ha presentato al Congresso degli Stati Uniti la richiesta di bilancio per 639,1 miliardi di dollari che punta ad espandere la Marina, l’Air Force e migliorare la disponibilità militare attraverso una maggiore formazione. È il primo bilancio del Pentagono proposto dall’amministrazione del presidente Donald Trump, con un aumento di 52,4 miliardi di dollari rispetto alla richiesta di finanziamento del Dipartimento di Difesa del Presidente Barack Obama.Lo strumento finanziario, se venisse approvato dal Congresso nei tempi stabiliti, dovrebbe divenire operativo dal primo ottobre prossimo. Alla richiesta base di 574,5 miliardi di dollari, bisogna aggiungere la voce per l’Overseas Contingence Operations pari a 64,6 miliardi di dollari per finanziare le operazioni in Afghanistan, Iraq, Siria e Europa orientale.Il processo di ricostruzione della forza militare statunitense voluto dal Presidente Trump comporta la rimozione dei precedenti strumenti, come il Budget Control Act del 2011, per il controllo sui bilanci. Numerose le voci inserite nella richiesta di bilancio del Pentagono per l’anno fiscale 2018.La forza militareIn totale, la forza militare degli Stati Uniti aumenterà di ottomila unità, equamente divise tra US Navy ed Air Force. Secondo i dati ufficiali, la Marina Militare degli Stati Uniti ha una forza attiva di 327 mila e 900 unità, con 325.100 soldati nell’Aeronautica. L’Esercito degli Stati Uniti manterrà una forza attiva di 476 mila soldati. Il Pentagono, infine, garantisce al Corpo dei Marine una forza standard di 185 mila soldati in servizio. Rispetto ai tagli dell’amministrazione Obama (1,25 milioni di soldati), il bilancio di Trump prevede una forza attiva di 1,3 milioni di unità, con ulteriori 1.900 riservisti: mille per la Marina e 900 per l’Air National Guard. Nello strumento finanziario 2018, i militari dovrebbero ricevere un aumento del 2,1% in busta paga. Per legge, il Pentagono deve corrispondere alle truppe gli stessi stipendi elargiti nel settore privato, così come calcolato dal Bureau of Labor Statistics Employment Index. L’US Army riceverà un aumento pari a 3,3 miliardi di dollari per la formazione delle truppe, così da aumentare la percentuale dei soldati da inviare nei teatri operativi. Medesimo capitolo di spesa per la US Navy con aumento del budget per la formazione pari a 1,3 miliardi di dollari. Per il secondo anno consecutivo, il Pentagono inserisce un capitolo di spesa aggiuntivo legato all’European Reassurance Initiative destinate a scoraggiare l’aggressione russa nell’Europa orientale. La proposta include 4,8 miliardi di dollari destinata alla forza combattente da schierare in Europa. Tale finanziamento è inserito nel capitolo di spesa Overseas Contingence Operations pari a 45,9 miliardi di dollari per le operazioni in Afghanistan e 13 miliardi di dollari per sostenere la Coalizione in Iraq e Siria.Ricostruire gli arsenaliNel bilancio 2018 si richiedono 35 ulteriori F-35 e 13 F / A-18E / F Super Hornet. La Marina richiede di mettere sotto contratto ulteriori otto navi: due sottomarini di classe Virginia, due cacciatorpediniere classe Arleigh Burke, una portaerei classe Ford ed una Littoral Combat Ship. Alla voce B-21 Raider, il nuovo bombardiere dell’Air Force, il Pentagono richiede due miliardi di dollari per la ricerca e lo sviluppo. Il Pentagono richiede 16,4 miliardi di dollari per riequipaggiare gli arsenali: 8,1 miliardi di dollari per i missili tattici, 8,4 miliardi di dollari per le munizioni convenzionali e 2,9 miliardi di dollari per i missili strategici. Secondo i documenti del Pentagono, l’elenco “preferred munitions” comprende 7.664 missili Hellfire (713,9 milioni di dollari per Lockheed Martin), 34.529 JDAM (874,3 milioni di dollari per Boeing), seimila munizioni per i lanciarazzi multipli (889,5 milioni per Lockheed Martin), 7.332 SDB (504,1 milioni di dollari per Boeing e Raytheon), 100 missili Tomahawk (381,6 milioni per Raytheon) ed un numero non definito di Advanced Kill Weapon Systems per un valore di 200 milioni di dollari. Il Pentagono stima una spesa di 2,8 miliardi di dollari in munizioni tra l’agosto del 2014 e la fine dello scorso marzo.Missile Defense AgencyLa Missile Defense Agency richiede un budget di 7,9 miliardi di dollari, con una nuova voce, pari a 5 milioni di dollari, per uno studio su un radar atlantico. L’MDA chiede 21 milioni di dollari per un radar di difesa nazionale migliorato nelle Hawaii, con capacità iniziale fissata al 2023. L’agenzia chiede 828,1 milioni di dollari per gli intercettori GMD in California ed Alaska. Gli Stati Uniti sono protetti da 36 intercettori. Le postazioni saranno portate a 44 entro l’anno. MDA chiede anche 465,5 milioni di dollari per i nuovi intercettori, come parte del GMD Redesigned Kill Vehicle con primo test di volo entro il 2018. MDA chiede 130,7 milioni di dollari per estendere il servizio attivo in mare del radar X-Band. Attualmente è finanziato per 120 giorni, la richiesta estenderebbe la sua disponibilità a 330 giorni. L’agenzia sta inoltre continuando uno studio su un possibile sito nell’East Coast per un radar SBX: lo studio dovrà essere completato entro la fine del 2018. La richiesta di bilancio contiene 357 milioni di dollari per un radar di discriminazione a lungo raggio equipaggiato con un sensore di media frequenza. L’agenzia richiede 59,7 milioni di dollari per il sito Aegis in Polonia e 852 milioni di dollari per le attività Aegis BMD e l’integrazione con l’SM-3 Block IIA. 624,1 milioni di dollari in appalto per la nuova rete BMD e 425 milioni di dollari per 34 missili Aegis SM-3 Block IB e 287 per la flotta, con 182 consegnati alla flotta entro la fine dell’ anno fiscale 2018. Finanziate sette brigate THAAD. Per il Multi-Object Kill Vehicle Program, inseriti 253 milioni di dollari.Trump salva l’A-10L’ F-35 dovrebbe sostituire anche il Fairchild-Republic A-10 Thunderbolt II nel suo ruolo di Close Air Support. Nello specifico, il supporto tattico è effettuato da velivoli con spiccate capacità di soppressione delle difese antiaeree nemiche ed in grado di affrontare forze avversarie terrestri in prossimità di quelle amiche. Tali missioni devono essere svolte necessariamente da velivoli robusti, agilissimi a bassa quota, in grado di riversare un enorme potenza di fuoco, incassare i colpi del nemico e ritornare alla base anche se pesantemente danneggiati. Compito svolto ancora oggi, fin dal primo volo avvenuto nel 1976, dall’A-10. Nel bilancio del Pentagono per l’anno fiscale 2018, l’A-10 resterà in servizio così come l’areo spia U-2. Per quest’ultimo non è prevista alcuna data di pensionamento con costanti aggiornamenti per l’RQ-4 Global Hawk. L’A-10, invece, resterà in servizio “all’infinito” (almeno fino al 2021). Il Pentagono, infatti, finanzia l’intera flotta di 283 A-10. E’ una vittoria importante per il Congresso, che ha ripetutamente ostacolato dell’Air Force di ritirare dal servizio le due piattaforme.I tagliIl Pentagono chiede al Congresso di valutare la chiusura di alcune strutture a partire dal 2021, cosi da risparmiare due miliardi di dollari l’anno. Il Dipartimento della Difesa stima una chiusura, pari al 20%, di tutti i presidi finanziati nel globo. Secondo la Heritage Foundation, il bilancio proposto potrebbe arrestare il deterioramento delle forze armate, ma non è assolutamente sufficiente per ricostruirle cosi come promesso dal Presidente Trump. Sarebbero necessari almeno altri 40 miliardi di dollari per avviare tale ricostruzione, per un bilancio di 680 miliardi di dollari.





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