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Guerra

“Impreparati a una guerra vera”

“Potremmo non essere in grado di affrontare una nuova crisi, non abbiamo i soldati per fronteggiare una guerra vera“.Per approfondire: il bilancio militare UsaÈ questa l’analisi del vice comandante dell’Esercito degli Stati Uniti, Daniel B. Allyn, durante un dibattito organizzato...

“Potremmo non essere in grado di affrontare una nuova crisi, non abbiamo i soldati per fronteggiare una guerra vera“.Per approfondire: il bilancio militare UsaÈ questa l’analisi del vice comandante dell’Esercito degli Stati Uniti, Daniel B. Allyn, durante un dibattito organizzato dalla Fondazione Heritage sulle sfide attuali e future delle forze armate statunitensi.Ad oggi, solo un terzo delle brigate dell’esercito è realmente pronto per il combattimento. Il quadro descritto è il seguente. Alla fine della guerra fredda, l’esercito americano aveva 770.000 soldati in servizio attivo,  ridotto a 481 mila unità a settembre 2001. I conflitti in Iraq e in Afghanistan hanno determinato il reclutamento di ulteriori 90 mila soldati. Oggi, nonostante svariati teatri operativi, si è in una nuova fase di restringimento con il taglio di 30.000 soldati.[Best_Wordpress_Gallery id=”213″ gal_title=”Soldati Usa_Anakonda”]Come ha spiegato Allyn, i tagli al bilancio hanno costretto l’esercito a scegliere tra la prontezza (formazione delle truppe e la manutenzione dei mezzi) e la modernizzazione (l’acquisto di nuove attrezzature per migliorare le capacità). I numeri sono comunque fuorvianti. Centomila soldati americani non possono essere inviati in combattimento perché impegnati in attività non operative. La forza reale combattente è di 380 mila unità, ma oggi il Pentagono ha schierato in operazioni 162 mila soldati. Ciò significa che quasi la metà dell’esercito Usa schierabile in combattimento, è già impegnato in svariati conflitti.Per approfondire: L’esercito Usa guarda al passatoÈ un passo che dovrebbe far riflettere: nonostante non siano impegnati in una vera e propria guerra convenzionale (almeno in termini), gli Stati Uniti schierano in operazioni nel globo 162 mila effettivi. Dei 200 mila soldati in servizio attivo sul suolo americano, solo un terzo è realmente considerato pronto al combattimento per operazioni all’estero.“Dovremmo essere preoccupati per il futuro del nostro esercito e di come rispondere alle minacce crescenti contro gli interessi americani. Invece di continuare a tagliare, è il momento di iniziare a far crescere l’esercito ed investire i fondi necessari affinché possa proteggere il nostro Paese”.





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